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Ingredienti per 10 persone

(Dose per 1 stampo da plumcake)

250 gr burro

250 gr zucchero

  6 nr uova intere

150 gr farina 00

100 gr farina di pistacchio

  1 nr scorza limone grattugiata

 14 gr lievito per dolci

  1 nr mango maturo

  1 nr vaschetta mista di frutti di bosco 

LA STORIA

I ricciarelli sono originari della città di Siena. La leggenda narra che la ricetta originale dei ricciarelli fosse araba e che il cavaliere Ricciardetto della Gherardesca la introdusse in Italia al ritorno dalle crociate più o meno intorno al XIV secolo.

LA STORIA

Lo zuccotto è un tipico dolce della tradizione culinaria fiorentina, le cui origini riportano a Caterina dè Medici. Sembra che questo zuccotto sia stato il primo semifreddo della storia, risalente all'epoca del celebre architetto fiorentino alla corte dei Medici, Bernardo Buontalenti. In principio veniva chiamato "Elmo di Caterina" in onore della sovrana, perchè si diceva che i primi esemplari siano stati realizzati all'interno di un piccolo elmo chiodato da combattimento chiamato appunto zuccotto e in uso alla fanteria dell'epoca. 

LA STORIA

Una consacrazione ufficiale dei cantuccini si trova nel dizionario dell'Accademia della Crusca che nel 1691 ne diede la seguente definizione: "biscotto a fette, di fior di farina, con zucchero e chiara d'uovo". I cantucci più famosi del tempo erano prodotti a Pisa, mentre le mandorle entrano a far parte degli ingredienti soltanto in alcune varianti, quali i "biscottelli" dell'epoca di Caterina dè Medici, per assurgere a elemento caratterizzante a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. La prima ricetta di questo dolce è un manoscritto, conservato nell'archivio di Stato di Prato, di Amadio Baldanzi, un erudito pratese del XVIII secolo. In questo documento i biscotti vengono detti "alla genovese". Nel XIX secolo Antonio Mattei, pasticcere di Prato, ne mise a punto una ricetta divenuta poi classica, con la quale ricevette numerosi premi a fiere campionarie in Italia e all'estero, tra cui una menzione speciale all'esposizione universale di Parigi del 1867. La bottega di "Mattonella" (nome popolare del biscottaio) esiste ancora oggi a Prato ed è considerata la depositaria della tradizione dei cantucci.

LA STORIA 

Il castagnaccio è un piatto povero nel vero senso della parola, diffusissimo un tempo nelle zone appenniniche dove le castagne erano alla base dell'alimentazione delle popolazioni contadine. Dopo un periodo di oblio, iniziato nel secondo dopoguerra e dovuto al crescente benessere, è stato riscoperto e oggi è protagonista, nel periodo autunnale, di numerose sagre e feste. Secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d'Italia e di altri luoghi", di Ortensio Landi (Venetia, 1553), l'inventore del castagnaccio pare sia stato un lucchese tale "Pilade da Lucca" che fu "il primo che facesse castagnazzi e di questo ne riporto loda".