itzh-CNenfrdejarues

 

Per questo la Pasqua a Porto Santo Stefano è completamente dedicata all’osservanza di riti ed usanze che rendono la giornata di festa un’occasione imperdibile per la condivisione di una grande gioia, il desiderio di riunirsi e vivere momenti che si tramandano anno dopo anno.

Il risveglio dei santostefanesi è di buon ora: c’è da onorare la resurrezione di Cristo partecipando alla Processione che ha inizio alle prime luci dell’alba. Tutti si organizzano al meglio: chi lavora si prepara per non rimanere bloccato nel traffico chiuso e chi fa festa partecipa attivamente alla processione o vedendo il passaggio dalle abitazioni o in vari punti del paese.  Ma è quando si rientra nelle case dal corteo che si dà inizio a quello che è il vero e proprio appuntamento della Pasqua: la colazione del dì di festa, indissolubile connubio tra tradizione e cucina. 

In effetti la colazione di Pasqua a Porto Santo Stefano inizia prima: necessita di una preparazione ben definita che deve cominciare con qualche giorno di anticipo per far sì che tutto sia pronto e la tavola sia degna della festività. Così, oltre che il cibo, anche le decorazioni assumono un’importanza basilare. L’elemento principale è rappresentato dall’uovo: da quello sodo o incastonato nelle torte salate o nei dolci a quello tipico di cioccolato, esso è protagonista assoluto della Pasqua e sin dall’antichità simbolo di fecondità e vita. La sua presenza sulla tavola della colazione è quindi ovunque, anche a livello estetico. 

Assai vario e corposo è il menù della colazione, composto sia da cibi dolci che salati: dei primi fanno parte la schiaccia di Pasqua, l'uovo di cioccolato, la colomba il tutto accompagnato da una bella cioccolata calda fumante, spremute e caffè. Per il salato invece vengono preparati vassoi di salumi e affettati da gustare con uova sode, formaggi e pane casareccio caldo e l’immancabile, tipica Schiaccia di Pasqua, preparata in grandi quantità e anche oggetto di regalo, ancor più della colomba stessa.schiaccia di pasqua E, per assaporare al meglio queste leccornie, un bel bicchiere di vino “Ansonica dell’Argentario”. In alcuni casi si aggiungono anche le primizie dei campi da fare in pinzimonio, come i carciofi o gli asparagi selvatici.

E alla fine, per concludere il rito, insieme ai bambini si scartano le uova di cioccolato per scoprire le ambite sorprese!

La colazione di Pasqua a Porto Santo Stefano assomiglia quindi più ad un pranzo abbondante, ma la tradizione va rispettata e mai come in questo caso si ha la voglia di farlo, anche se questo comporta uno stravizio alimentare. Per attenuare il “senso di colpa”, è sufficiente farsi una bella passeggiata sul lungomare, da godersi al dolce tepore del sole dell’Argentario.