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Tradizioni e territorio

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L'Acquacotta Maremmana

Le sue origini risalirebbero addirittura alla civiltà etrusca, ma per conprendere a fondo l'essenza bisogna pensare proprio ai selvaggi terreni della Toscana: qui i mandriani raccoglievano le erbe che la terra donava loro, le facevano bollire e aggiungevano un soffritto di cipolla e nei migliori casi un pò di lardo. Con questa minestra facevano poi ammorbidire il pane raffermo, che portavano sempre con sé. La ricetta variava in base al periodo dell'anno utilizzando diversi ingredienti a seconda della stagione. Talvolta i mandriani si concedevano il "lusso" di aggiungere un pò di carne o baccalà secchi oltre alla verdura. L'acquacotta non era consumata solo dai mandriani, ma era diffusa anche nelle abitazioni della Maremma e della Tuscia (zona corrispondente all'alto Lazio) dove le massaie utilizzavano le verdure coltivate nel proprio orto e arricchivano la minestra con le uova.
 
La mia ricetta
 
(Dose per  persone)
200 ml olio extravergine oliva
  4 nr cipolle rosse
  1 nr sedano
  1 kg bietole o spinaci 
500 gr pomodori maturi pelati
1,5 lt acqua bollente
200 gr pecorino grattugiato
 10 nr uova
 10 nr fette pane raffermo toscano tostato
q.b.   sale, peperoncino, foglie di alloro
 
Procedimento
 
Pulire tutte le verdure e preparare i pomodori privandoli della pelle.
Affettare le cipolle e i gambi di sedano lasciando alcune foglie e mettere in pentola con olio, peperoncino e foglie di alloro e fare stufare a fiamma moderata. Successivamente aggiungere le bietole o spinaci, lasciare stufare un pò e successivamente aggiungere i pomodori, allungare con l'acqua bollente e fare cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti in modo tale che le verdure risultino cotte e insaporite.
A parte tostare il pane raffermo in forno o sulla brace.
Nel frattenpo preparare le uova in camicia cotte in acqua acidula.
A questo punto tutti gli ingredienti sono pronti e possiamo procedere a servire l'acquacotta disponendo nel piatto fondo il crostone di pane, l'uovo in camicia e sopra la minestra ben calda. Terminare il piatto con una ricca spolverata di pecorino e un giro di olio extravergine d'oliva.

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Tortino di alici marinate, agrumi, uvetta e pinoli


Tortino di alici marinate, agrumi, uvetta e pinoli
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Antipasti
Il tortino di alici marinate è un antipasto particolare che crea un forte contrasto di sapori, il risultato vi sorprenderà.
Ingredients
Pulire le alici fresche privandole della spina, aprendole a libro e risciacquandole bene sotto acqua corrente. Preparare il liquido per la marinatura miscelandolo tutti gli ingredienti insieme. Riporre in un contenitore le alici con il liquido di marinatura, il sale e il pepe e lasciare in frigorifero per almeno 8/10 ore. Trascorso il tempo mettere le alici a sgocciolare e asciugarle con l'aiuto di carta da cucina. Prendere gli stampini di alluminio, foderarli con pellicola e rivestire con le alici marinate. Nel frattempo avremo preparato il ripieno composto da parte di alici marinate, agrumi pelati a vivo, uvetta passa ammollata in acqua, pinoli tostati, sale, pepe ed olio ed andremo a riempire gli stampini. A parte preparare una insalatina di rucola, agrumi e olive Taggiasche denocciolate. Con il succo di agrumi rimanente della pelatura a vivo degli stessi preparare un dressing con l'aggiunta di olio extravergine, sale e pepe che servirà per condire il piatto finito. Finitura del piatto Adagiare a centro piatto l'insalatina di rucola, agrumi e olive Taggiasche. Disporre il tortino di alici sopra la rucola, qualche pezzetto di agrumi, pinoli tostati e uvetta intorno al piatto e terminare con un giro di dressing agli agrumi.
Prep time:
Cook time:
Total time:
Yield: 1 tortino (1 persona)
antipasto tortino alici agrodolce