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Bastia Corsica

Bastia è una città francese di 44.165 abitanti, prefettura del dipartimento dell'Alta Corsica nella regione della Corsica.

Seconda città della Corsica per numero di abitanti, ne rappresenta il principale porto e il principale centro commerciale e industriale. Da Bastia sono normalmente visibili, da qualsiasi punto della città, le isole di Capraia, di Montecristo e dell'Elba. Inoltre, quando il tempo è chiaro, si possono scorgere Pianosa e il continente italiano (Promontorio di Piombino).

La città è situata nel nord est dell'isola. Il clima risulta essere di tipo Mediterraneo con estati calde ed asciutte e inverni miti.

Storia

Le origini

La città prende il suo nome dalla fortezza (bastiglia) fondata nel 1378 dal governatore genovese Leonello Lomellini per difendere la zona dagli attacchi del conte Arrigo della Rocca. In precedenza esisteva nella zona solo il piccolo centro di Cardo con un porto di pescatori. Presto intorno alla fortezza si formò un centro abitato e nel 1488 Raffè de' Grimaldi terminò il recinto delle mura e cominciò l'edificazione della cittadella, completata da Andrea Spinola nel 1521.

Il XVIII secolo

Nel XVIII secolo cominciò il movimento di indipendenza dell'isola: nel 1745 Bastia venne espugnata dagli indipendentisti guidati dal Rivarola, capo delle truppe sarde, e dall'ammiraglio inglese Cooper; in seguito fu nuovamente occupata dai genovesi, autori di feroci rappresaglie. Nel 1764 venne occupata dai francesi, e nel 1768, a seguito del trattato di Versailles, passò definitivamente alla Francia con tutta la Corsica. Nel 1793 perse la qualifica di capitale dell'isola in favore di Ajaccio, scelta dai francesi sia per aver dato i natali a Napoleone Bonaparte, sia per non essere rivolta verso l'Italia, i cui legami con la Corsica andavano recisi nel quadro della francesizzazione dell'isola.

Il XIX secolo

All'alba del XIX secolo la città fu al centro di numerose dispute: nel 1794 fu occupata dagli indipendentisti corsi di Pasquale Paoli, ma fu riconquistata due anni dopo dai francesi; nel 1814 fu occupata dagli inglesi comandati dal generale Montresor e nel 1815 si proclamò brevemente indipendente per iniziativa di Salvatore Viale, per tornare in seguito ai francesi fino alla seconda guerra mondiale.

Il XX secolo

Fu occupata dagli italiani dal 1942 al 13 settembre 1943, quando passò sotto il controllo dei nazisti; il 4 ottobre 1943, infine, i soldati italiani scacciarono i nazisti dall'isola con il concorso dei partigiani e delle truppe francesi (in gran parte goumiers marocchini). La città tornò così sotto la piena amministrazione francese.

Monumenti e luoghi d'interesse

A lungo capitale politica e economica dell'isola, Bastia possiede un ricco patrimonio storico e culturale. 

Edifici religiosi

Cattedrale di San Giovanni Battista (Cathédrale Saint-Jean-Baptiste): fatta costruire tra il 1636 ed il 1666 al posto di un'antica cappella, è l'edificio religioso più vasto di tutta la Corsica. Gli affreschi sono stati realizzati nel 1870 da due artisti fiorentini, Olimpio Bandinelli e Oreste Malfanti. I due caratteristici campanili che danno quella particolare fisionomia alla cattedrale e a tutta la città sono stati aggiunti durante il XIX secolo.

Cappella di Nostra Signora di Monserrato (Chapelle Notre Dame de Monserrato): famosa per ospitare la Scala Santa concessa da Papa Pio VII nel 1811 per aver accolto i preti romani mandati in esilio da Napoleone I.

Chiesa di San Carlo Borromeo (Eglise de Saint-Charles-Borromée): edificata nel XVII secolo, la sua particolarità risiede nel fatto che non offre il diritto d'asilo. Questa condizione fu posta dalle autorità genovesi nell'isola per consentirne la costruzione. L'unica decorazione originale rimasta sembra essere il retablo dell'altare maggiore raffigurante la Vergine di Lavasina (festeggiata l'8 settembre).

Palazzi

Palazzo dei Governatori (Palais des Gouverneurs): originariamente una semplice torre fatta edificare da Leonello Lomellini (fondatore della città) nel 1380, fu presto trasformato in un castello atto ad assicurare la difesa della città e diventato residenza dei governatori genovesi solo alla fine del XV secolo. Trasformato in palazzo durante il XVI secolo, verrà incluso nell'opera di fortificazione della cittadella. Oggi il palazzo ospita il museo etnografico di Bastia.[7]

Palazzo dei Nobili Dodici (Pavillon des Nobles XII): costruito nel 1703 per accogliere i rappresentanti delle pievi, i cosiddetti Nobili Dodici. Il palazzo, adiacente al Palazzo dei Governatori, fu il teatro di un duello tra Giacinto Paoli e un notabile bastiese a proposito di un insulto. Ospita oggi la Direzione del Patrimonio del comune.

Monumenti scultorei

Statua di Napoleone: opera di Lorenzo Bartolini, la statua è arrivata a Bastia nel 1854 e posta nella parte sud della Piazza San Nicola dove sta ancora oggi. Realizzata su richiesta di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone, sarebbe stata prima destinata alla sua residenza diLucca. Comprata in seguito dall'amministrazione corsa per il nuovo monumento dedicato all'imperatore ad Ajaccio, fu trasferita a Bastia.

Strade e piazze

Piazza San Nicola (Place Saint-Nicolas o Piazza San Nicolau): vero e proprio cuore della città, la ottocentesca Piazza San Nicola, lunga circa 300 m e larga 90 m (il che la rende una delle piazze più estese di tutta la Francia) prende il proprio nome da una cappella demolita durante i lavori di sistemazione e di ingrandimento della stessa. Oltre al Monumento ai caduti e alla Statua di Napoleone già citati, la piazza è occupata da un elegante chiosco della musica costruito nel 1907. Le sue dimensioni ne fanno un luogo privilegiato per l'organizzazione di eventi (concerti, mostre, saloni, pista di pattinaggio..) e per la passeggiata. È in effetti il punto di ritrovo degli abitanti della città e dei turisti che approfittano dei numerosi ristoranti e bar lungo la piazza. Ogni domenica vi si svolge il mercato che coinvolge tutto il centro fino alla Piazza del mercato.

Piazza del mercato (Place de l'Hôtel de Ville o Piazza di u mercà): piazzetta alberata collegata alla Piazza San Nicola da Corso Henri Pierangeli, ospita ogni sabato e domenica il mercato dei prodotti tipici. È inoltre sede dell'ex municipio e consente di accedere alla Cattedrale San Giovanni Battista dall'ingresso laterale.

Boulevard Paoli: intitolato a Pasquale Paoli, eroe della indipendenza corsa. Con le sue elegante e alte facciate in puro stile toscano, è l'arteria centrale della città nonché la zona commerciale principale del centro.

Porti

Il porto di Bastia, gestito dalla Camera di Commercio dell'Alta Corsica è la principale porta d'ingresso dell'isola. Con i suoi 2.531.750 passeggeri nel 2010 rappresenta oltre il 60% del traffico passeggeri di tutta l'isola e si posiziona al secondo posto della classifica nazionale, dopo Calais (dati impressionanti se si considera l'esiguità del bacino portuale). I collegamenti sono assicurati tutto l'anno verso i porti di Livorno, Savona, Nizza, Tolone e Marsiglia. Inoltre, sono attivi collegamenti stagionali verso Golfo Aranci, Piombino e Genova. Le compagnie che servono il porto di Bastia sono la Corsica Ferries, la Moby Lines e la SNCM.

È anche il principale scalo merci dell'isola con 1.781.294 tonnellate nel 2010.

Per far fronte all'aumento dei traffici e della lunghezza delle navi, è prevista la costruzione di un nuovo porto alla Carbonite (sud della città) all'orizzonte 2020. Il nuovo porto sarà in grado di accogliere unità di lunghezza superiore ai 175 m, che è il massimo consentito dal porto attuale. Consentirebbe inoltre di ridurre notevolmente il traffico in centro e migliorare i flussi di ingresso e uscita. È previsto nel frattempo l'adattamento dell'attuale bacino alle esigenze di traffico e di dimensioni delle navi. Voluto dall'attuale giunta comunale, il nuovo porto della Carbonite è osteggiato dalle associazioni ecologiste che temono una modifica delle correnti marine nella zona e la distruzione di un vasto posidonieto.

A Bastia ci sono anche due porti turistici, il porto vecchio (350 posti), piccola insenatura e primo porto della città, e il più moderno Porto di Toga (357 posti).

Spiagge vicino Bastia

Spiaggia di Capo Corso

Senza dubbio le spiagge di Capo Corso, a nord di Bastia, sono le più belle della Corsica. Questa piccola penisola che si trova nella parte nord della Corsica è stata soprannominata l’isola nell’isola e presenta una costa rocciosa e frastagliata, in cui si ritagliano piccole insenature, baie e calette molto suggestive, ai piedi di villaggi di pescatori e borghi caratteristici che attirano i turisti più avventurosi. Macinaggio ha spiagge di sabbia bianchissima, Barcaggio è più rocciosa con stretti fiordi tutti da scoprire, in generale Capo Corso ha spiagge per tutti i gusti: per chi adora essere cullato dal mare tra la quiete e i profumi di una vegetazione selvaggia, per chi invece non riesce a stare fermo e ama gli sport acquatici e infine per chi vuole semplicemente scoprire questo lato meraviglioso dell’isola.

Spiaggia della Marana

Le spiagge della Marana si estendono lungo la lingua di terra lagunare, a circa sei chilometri a sud dal centro cittadino di Bastia. Circondate da una meravigliosa vegetazione rigogliosa di pini profumati, le spiagge della Marana si rincorrono per diversi chilometri di sabbia tendente al grigio, piuttosto sottile, rispetto ad alcune spiagge di Bastia, e hanno delle acque cristalline. Sono ideali per la pesca, per la grande quantità di specie presenti, e molto amate dai surfisti. L’area può considerarsi parte della riserva naturale della laguna che comprende i laghi Chiurlinu e Biguglia, in cui si possono avvistare molti uccelli. Molte spiagge sono attrezzate con ristoranti, caffè, e con attrezzature per praticare sport acquatici.

Spiaggia dell'Arinella

La Spiaggia dell’Arinella si trova nella parte meridionale di Bastia, a circa due chilometri di distanza uscendo dalla città. È una splendida spiaggia di sabbia chiara, molto tranquilla e parecchio estesa: arriva infatti fin quasi allo stagno Biguglia. Nei pressi della spiaggia è situato la Base Nautique, il centro di nautica dove si possono prendere lezioni di vela e fare altre attività legate a questo sport. Vicino alla spiaggia dell’Arinella ci sono aree attrezzate per i turisti e giochi per i bambini. È fortemente consigliata per chi si vuole dedicare alla pesca, persino gli appassionati locali di pesca vengono qui.

Gastronomia di Bastia

Anche in ambito gastronomico la Corsica fa un po’ stato a sé, almeno rispetto alla terraferma francese, dove solitamente ci si affida a ricette elaborate e complesse; al contrario, in Corsica la freschezza e la semplicità sono considerate l’essenza della buona cucina e qualità e genuinità di cibi e bevande sono presi molto sul serio dai corsi. In generale una grande attenzione al cibo ha sempre assicurato che gli standard dei ristoranti tradizionali siano rimasti nel tempo piuttosto elevati e i prezzi relativamente contenuti.
Diffidate dei menù completi finto-corsi proposti in estate da molti ristoranti turistici nelle località di villeggiatura, dove spesso l’autenticità dei piatti è a dir poco annacquata e il rapporto qualità/prezzo non è poi così conveniente, e preferite piuttosto un semplice piatto in un ristorante tradizionale, dove tra l’altro le porzioni sono in genere più abbondanti.
La carne la fa da padrona nella cucina isolana, a partire dalla famosa salumeria corsa, una delle più rinomate nel mondo per l’alta qualità delle carni lavorate, visto che provengono da una razza locale di maialetti selvatici che crescono in semilibertà nutrendosi dei frutti della macchia e di ghiande e castagne.
I salumi più conosciuti sono il prisuttu, prosciutto essiccato per 18 mesi, la coppa, il lonzu, filetto di maiale affumicato e conservato sotto uno strato di grasso, il figatellu e il fittonu, salsiccia di fegato che viene servita grigliata, il salamu, una salsiccia secca speziata, la salcicetta, da cuocere, la valetta, guancia, e infine, per la serie “del maiale non si butta via niente“, il fromage de tête, ricavato dalle cervella stagionate.
I piatti tipici corsi a base di carne comprendono gli stufatti o stracotti di cinghiale, il capretto arrosto, il vitello con le olive e, durante la stagione di caccia invernale, il tianu o stufato di cacciagione. Sulla costa si potranno gustare ottimi pesci e frutti di mare, dai ricci alla murena grigliata, alle sarde farcite al brocciu, oltre a triglie, spigole, orate e cernie, per non parlare delle aragoste del golfo di Saint-Florent o delle ostriche che si possono trovare nella costa orientale: in questo caso ovviamente i costi lievitano, ma la spesa per questo piccolo lusso sarà ben ripagata dalla freschezza e dalla qualità di crostacei e frutti di mare. L’entroterra corso è percorso da diversi fiumi e torrenti incontaminati e sono dunque molto diffusi nella cucina corsa anche trote e anguille.

Ma i vegetariani non disperino! Non mancano certo frutta e verdure di stagione e i formaggi corsi sono rinomati almeno quanto i salumi. Il brocciu, forse il più conosciuto, è un formaggio fresco a base di latte di pecora o di capra e prodotto secondo una ricetta tradizionale. Il vero brocciu fresco si trova solo da dicembre a luglio e viene consumato sia dolce, con miele o marmellata o come ingrediente base di vari dessert, sia salato, mangiato in purezza o come ripieno di zucchine, cannelloni o delicate omelettes alla menta. Quello che troverete durante il resto dell’anno viene prodotto con latte in polvere o con conservanti che ne permettono il mantenimento nel periodo estivo e il suo sapore lascia quindi un po’ a desiderare; meglio approfittarne allora per assaggiare gli ottimi pecorini e caprini stagionati prodotti in molte zone dell’isola, alcuni dei quali sono molto saporiti e per nasi un po’ forti, altri più delicati.
Un altro ottimo piatto è la polenta, anzi la pulenta di castagne, che può essere servita o come accompagnamento a uno stracotto di carne o come dolce, fritta e ricoperta di zucchero. Con la farina di castagne si facevano anche minestre, frittelle e pane e negli ultimi anni c’è stata una vera riscoperta degli antichi sapori legati a questo frutto, che in passato è stato tanto prezioso per la sopravvivenza nell’isola.

Ovunque potrete trovare crêpes sia dolci che salate; queste ultime costituiscono un’ottima alternativa a un pranzo o una cena, così some le bastilles, torte salate con spinaci, cipolla o brocciu, o con tutti e tre gli ingredienti, e le quiches (altro must della cucina francese), torte salate preparate con una base di pasta brisée e riempiti con un composto di uova e panna a cui solitamente si aggiungono verdure o carne; bastilles e quiches si possono trovare anche nelle rosticcerie e nelle charcuteries, le salumerie, che offrono anche carne già cotta e altre preparazioni salate che vengono vendute a peso.
Nelle pasticcerie troverete una scelta molto ampia di dolci locali, come i beignets, frittelle di farina di castagne con un cuore morbido di brocciu, le torte di castagne, il fiadone, un flan a base di brocciu con limone e uova, che nei ristoranti viene inzuppato nel liquore e servito alla fiamma, i canistrelli, dolcetti secchi alle mandorle, alle noci, al limone o all’anice. In Corsica si producono anche marmellate davvero speciali di fichi (con le varianti alle mandorle o alle noci), di arance, di limoni, di mandarini e di castagne, oltre a del miele eccellente, di cui sei varietà vantano il riconoscimento DOC (in francese AOC, Appellation d’Origine Contrôlée). Quello di fiori di macchia ha un profumo delicato, quello di castagno è ambrato e ha un profumo più intenso, ma tutti hanno una consistenza e un sapore da provare. In genere gli apicoltori vendono i loro prodotti direttamente lungo le strade, in prossimità delle loro proprietà, e spesso potrete comprare direttamente dai produttori anche le marmellate e altri prodotti tipici.

La Corsica si distingue per alcuni vini di ottima qualità, frutto della felice commistione di clima marittimo e profumi di macchia oltre che del sapiente lavoro dei viticoltori che riescono a ottenere ottimi raccolti dal suolo granitico corso riducendo drasticamente i pesticidi e utilizzando tecniche tradizionali. L’isola ha nove regioni AOC (fra le più note Patrimonio, Capo Corso, Sartène) e negli uffici del turismo potrete trovare l’opuscolo Route des Vins che elenca le migliori tenute di ogni zona e vi guiderà nei vostri tour di degustazione; le aziende vinicole, piccole o grandi che siano, accolgono con piacere i visitatori e se avete intenzione di portarvi a casa qualche sorso di Corsica è sicuramente preferibile comprare il vino direttamente dal produttore.
Troverete eccellenti vini sia rossi che bianchi, oltre ad alcuni rosée e a dei buoni e profumati moscati, in particolare nella zona di Capo Corso e Patrimonio, ma tenete presente che la quasi totalità dei vini prodotti in Corsica non è da invecchiamento e vanno gustati entro un anno, massimo due, dal loro imbottigliamento. Come digestivi potete provare l’acquavite, pura o aromatizzata con prugne o ciliegie macerate, oppure un liquore di cedrata o di mirto, fabbricato in maniera artigianale da molte famiglie. Spesso questi liquori vengono offerti nei ristoranti alla fine dei pasti.

In Corsica si producono anche tre birre locali, che si difendono più che dignitosamente: la Pietra è una birra ambrata a base di castagne il cui sapore, purtroppo o per fortuna (dipende dai gusti) non è fortissimo, ma è comunque ottima; la Colomba, chiara e molto dissetante; la Torre, birra rossa il cui aroma richiama i profumi della macchia mediterranea.