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I miei viaggi

Pagina del blog dedicata agli articoli, le news e le ricette nate dai viaggi dello chef Graziano Ballerano

Barcellona

Barcellona (in catalano e spagnolo Barcelona) è una città di 1.602.386 abitanti della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello Stato, oltre che dell'omonima provincia. Soprannominata Ciudad Condal o Ciutat Comtal (Città dei Conti), è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo la capitale Madrid. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia (160 km da Le Perthus), la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'Europa.

Clima

Barcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti, da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale.

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi; luglio e agosto i più caldi. La posizione di Barcellona tra la "Serra di Collserola" (la cui quota massima è di 516,2 metri) e il mare mediterraneo favorisce scarse escursioni termiche giornaliere, in media di circa 7 °C in tutte le stagioni, e un tasso di umidità particolarmente alto in estate e autunno. Perciò è raro avere temperature estreme: di media si registrano 5 gelate ogni inverno e non più di una quindicina di giorni con massima superiore ai 30 °C. 

Storia

Secondo la leggenda, a fondare la città di Barcellona fu il cartaginese Amilcare Barca, padre di Annibale. In realtà l'esistenza di una Barcellona punica non si è mai potuta provare, così come sembra non avere molto più fondamento la nascita e lo sviluppo di un insediamento greco nelle immediate vicinanze della città. È probabile che i primi abitanti di Barcino, fondata intorno al 300 a.C., fossero delle genti di origine ibera. A partire dal X secolo Barcellona visse un lungo periodo di prosperità che continuò anche quando, nel 1137, per un gioco di alleanze, il conte divenne re di Aragona, e la città il centro più rappresentativo del reame. Barcellona divenne uno dei maggiori porti del Mar Mediterraneo (i suoi mercanti e armatori rivaleggiavano con i genovesi); il centro si arricchì di sontuosi edifici gotici e, tra il XIII e il XIV secolo, due nuove cinte murarie ne fortificarono il cuore medievale. 

Nel XIV secolo, la città entrò in un periodo di decadenza che si protrasse nei secoli successivi. L'unione personale con il regno di Castiglia, iniziatasi con il matrimonio traFerdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia nel tardo Quattrocento, segnò il declino economico della Catalogna, i cui cittadini furono esclusi dal commercio con l'Americaormai scoperta. L'anno 1717, seguito alla sconfitta subita davanti alle forze del primo dei Borboni di Spagna, re Filippo V, la Catalogna perse l'indipendenza politica.

L'industrializzazione dell'Ottocento è proseguita in tutto il Novecento risollevando l'economia, e la città tornò a essere un importante centro commerciale, politico e culturale. 

Durante la Guerra Civile Barcellona si schierò dalla parte della Repubblica. Più precisamente, il forte e radicato movimento anarchico della città diede impulso a massicce collettivizzazioni e a diffuse esperienze di autogestione nell'industria e nei servizi pubblici. Durante la guerra, la città fu bombardata in diverse occasioni principalmente dall'Aviazione Legionaria italiana, ma anche dalla Legione Condor, nazista, al servizio del generale Franco. Ci furono 385 bombardamenti, i quali causarono 2.750 morti. La città fu occupata il 26 gennaio 1939 dall'Esercito franchista. Il regime abolì le istituzioni politiche autonome e l'uso della lingua catalana. Durante i 36 anni della dittatura, Barcellona si vide in un periodo di rinascita sociale e culturale. La forte immigrazione (essenzialmente dal sud della Spagna) iniettò nel substrato cittadino un gran numero di abitanti di lingua spagnola, riducendo l'impatto del catalano. Il 14 di aprile dell'anno 1943 fu fondato il Museo di Storia di Barcellona dallo storico Agustí Duran i Sanpere, permettendo così capire la storia della città.

Alla fine degli anni settanta, il ritorno della democrazia portò anche un recupero dell'identità politico-culturale catalana. Barcellona cominciò un nuovo sviluppo culturale e urbanistico che l'ha trasformata nella moderna metropoli del presente. I Giochi Olimpici, organizzati nel 1992, contribuirono molto allo sviluppo del capoluogo catalano. Negli anni che vanno dalla designazione olimpica nel 1986 al 1992, Barcellona si trasformò radicalmente, rinnovandosi, ampliandosi e promuovendo la sua immagine ovunque nel mondo.

Luoghi d'interesse

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A Barcellona si ha la possibilità, percorrendo a piedi le strade, di trovare tracce della sua storia millenaria, dalle rovine romane e della città medievale fino ad arrivare ai quartieri del modernismo catalano, con i suoi edifici caratteristici, i suoi isolati quadrati, i suoi viali alberati e le sue strade larghe. La città antica è praticamente piana mentre i quartieri più recenti acquisiscono maggiore pendenza man mano che ci si avvicina alla catena di colline retrostante. Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Les Rambles (in catalano) o Las Ramblas (in spagnolo), viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il colorato Mercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu. Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colombo(Cristòfor Colom in catalano, Cristóbal Colón in spagnolo) che, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navalimedioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea. 

La città di Gaudí

Barcellona è la città dove ha vissuto e lavorato l'architetto Antonio Gaudí, le cui opere attraggono ogni anno molti turisti da tutto il mondo. La più nota è la chiesa della Sagrada Família, il cui nome completo in catalano è Temple Expiatori de la Sagrada Família (Tempio espiatorio della Sacra Famiglia), che Gaudí lasciò largamente incompiuta e che è tuttora in costruzione dal 1882. In base ai moderni mezzi e materiali si prevede che verrà ultimata intorno al 2020. I lavori per la sua costruzione sono unicamente finanziati dalle offerte dei fedeli e dalle entrate derivanti dalla vendita ai visitatori del biglietto di ingresso. La facciata della Natività era già stata completata prima della morte del progettista; recentemente è stata terminata quella della Passione e otto delle dodici torri previste (corrispondenti agli apostoli). Rimane inoltre da completare la facciata della navata centrale, quella rappresentante la Gloria.

Tra le altre opere di Antoni Gaudí, le più famose e importanti sono il Parc Güell, la Casa Milà, meglio conosciuta con il nome di "La Pedrera", Casa Batlló, Palau Güell e Casa Vicens.

I parchi

Barcellona conta numerosi parchi. I più conosciuti sono il Parc Güell opera di Antoni Gaudí situato nel distretto di Gracia, il parco di Montjuich, situato sulla cima della montagna omonima e il Parque de la Ciudadela (Parc de la Ciutadella), situato nel centro della città e nel cui interno si trova il Parlamento della Catalogna e il parco zoologico della città famoso per aver ospitato il gorilla albino Fiocco di Neve.

Le spiagge di Barcellona

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Una delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel1992, per le Olimpiadi, Barcellona oggi può contare su sei spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l'anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell'Unione Europea. Nella spiaggia della Barceloneta, vicino all'Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapiamunicipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l'anno. Le sei spiagge sono, da est a ovest: Sant Sebastià, Barceloneta, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella e Nova Mar Bella. In quest'ultima esiste un'area riservata ai nudisti.
 
I Porti
Un importante accesso alla città, specialmente per le merci, è il Porto di Barcellona, uno dei più importanti del Mediterraneo, sia per il trasporto merci sia per quello passeggeri. Si trova nelle vicinanze del centro cittadino ed è stato modificato per consentire l'accesso alle navi da crociera. La città conta tre porti minori, il Port Vell, il Port Olímpic e il Port de Sant Adrià, che ospitano imbarcazioni private di media e piccola taglia
 
 
Gastronomia
 è quartiere ideale per iniziare l'esplorazione della Barcellona gastronomica. Un'area in continua ascesa, tra architetture moderniste, giovani alla moda, soste golose e nuovi angoli gastronomici. Tra un drink e l'altro arriva anche il buon piatto tipico, ma la lista è talmente lunga che se non si conosce la cucina catalana o anche solo la gastronomia spagnola in generale, all'inizio si potrebbe rimanere un pò disorientati. La cucina spagnola è composta da varie cucine regionali, una di queste è quella catalana, in uso cioè in Catalogna, comunità autonoma con capoluogo Barcellona. I piatti tipici della cucina spagnola sono vari, derivano le proprie caratteristiche da differenze geografiche, culturali e climatiche.
Le zone costiere sono fortemente influenzate dal mare e la loro cucina riflette il legame con l'ambiente circostante. Le città spagnole più interne hanno con la terra e la campagna un legame culinario ugualmente intenso. Ad influenzare le une e le altre è poi la storia, particolarmente come solo in Spagna è potuta essere. Le influenze culturali, tra tutte quelle arrivate con arabi e con ebrei, hanno portato ad una serie di piatti unici oggi rappresentati dalle migliaia di ricette e sapori. Le grandi città come Barcellona, che hanno conosciuto e continuano a conoscere elevati flussi di gente, viaggiatori, emigranti, turisti o studenti, conservano inoltre i tipici sapori di una gastronomia cosmopolita.
Uno dei luoghi più significativo della gastronomia di Barcellona è il , una delle attrazioni turistiche maggiori della città.  Il grande mercato (uno dei più grandi d'Europa) è un posto dove trovare gente che fa acquisti, che mangia, che incontra gli amici. La Boqueria è inoltre il punto di riferimento dei ristoranti catalani, perchè serve prodotti di prima qualità, freschi di giornata e vari. I banchi all'interno dei più di 13.000 mq di superficie sono centinaia e comprendono spazi dove è possibile assaporare direttamente i prodotti in offerta. Una degli ingressi al grande mercato è quello che si riversa sulla . Entrando tra i primi banchi storici che troviamo ci sono la  (propone prosciutti iberici e salumi tipici)e il  le cui specialista sono di svariato tipo. Proseguendo nel viaggio all'interno del mercato incontriamo i banchi del pesce e di frutta & verdura che sono ricchi di svariate qualità di materia prima freschissima. 
Il piatto tipico della cucina catalana è il  e cioè una fetta di pane raffermo bianco condito con polpa di pomodoro tagliato a pezzetti e olio extravergine d'oliva, simile alla nostra bruschetta toscana. Tra i piatti tipici seguono le varie zarzuella (zuppe di pesce), , fave alla catalana (fave con prosciutto iberico), la fideuà (simile a una paella ma con pasta) e il (formaggio a pasta molle con miele).
La prima colazione a Barcellona è chiamata "esmorzar" o anche "desayuno" ed è molto simile a quella italiana. E' composta da un caffè (cafè con leche) e una pasta alla crema. Nelle caffetterie non mancheranno certo i , biscotti lunghi simili ai nostri cantucci e i vari , piccoli biscotti di marzapane.
Il pranzo catalano è chiamato "dinaro" o "comida" e sostanzialmente viene consumato tra le 14.00 e le 16.00 ed è il pasto principale mentre la cena o "sopar" non si consuma prima delle 21.00 con la logica conseguenza che le cucine dei ristoranti rimangono aperte fino a circa le 23.30. Fuori da questi orari, a Barcellona non mancano i locali pronti a servire una cucina non stop: i sono numerosi. 
I ristoranti a Barcellona sono moltissimi e in ogni angolo della città.
 
Quartiere Barceloneta
 
Quartiere Villa Olimpica
 
Quartiere Tibidabo
 
Rambla de Catalunya
 
Placa de Catalunya
 
 
 
 
 

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Tortino di alici marinate, agrumi, uvetta e pinoli


Tortino di alici marinate, agrumi, uvetta e pinoli
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Antipasti
Il tortino di alici marinate è un antipasto particolare che crea un forte contrasto di sapori, il risultato vi sorprenderà.
Ingredients
Pulire le alici fresche privandole della spina, aprendole a libro e risciacquandole bene sotto acqua corrente. Preparare il liquido per la marinatura miscelandolo tutti gli ingredienti insieme. Riporre in un contenitore le alici con il liquido di marinatura, il sale e il pepe e lasciare in frigorifero per almeno 8/10 ore. Trascorso il tempo mettere le alici a sgocciolare e asciugarle con l'aiuto di carta da cucina. Prendere gli stampini di alluminio, foderarli con pellicola e rivestire con le alici marinate. Nel frattempo avremo preparato il ripieno composto da parte di alici marinate, agrumi pelati a vivo, uvetta passa ammollata in acqua, pinoli tostati, sale, pepe ed olio ed andremo a riempire gli stampini. A parte preparare una insalatina di rucola, agrumi e olive Taggiasche denocciolate. Con il succo di agrumi rimanente della pelatura a vivo degli stessi preparare un dressing con l'aggiunta di olio extravergine, sale e pepe che servirà per condire il piatto finito. Finitura del piatto Adagiare a centro piatto l'insalatina di rucola, agrumi e olive Taggiasche. Disporre il tortino di alici sopra la rucola, qualche pezzetto di agrumi, pinoli tostati e uvetta intorno al piatto e terminare con un giro di dressing agli agrumi.
Prep time:
Cook time:
Total time:
Yield: 1 tortino (1 persona)
antipasto tortino alici agrodolce